The Big Brand Button | Mario Gasbarrino

Sfoderando il tappeto dell’innovazione: intervista a Mario Gasbarrino

Da matematico a magnate della GDO: Mario Gasbarrino racconta il suo viaggio professionale, da una laurea in Matematica a Napoli a una carriera brillante nel settore della Grande Distribuzione Organizzata. Un percorso che ha preso avvio in modo casuale, portandolo a diventare un protagonista nel mondo del retail.

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Chi è Mario Gasbarrino?

Il principio del percorso professionale di Mario Gasbarrino, inizia dopo la laurea in matematica alla Federico || di Napoli, seguita poi dalla sua entrata nel mondo della Grande Distribuzione Organizzata.

Mario ci parla della sua entrata nel mondo della GDO, attribuendo una parte del merito per la sua entrata nel settore al karma, Mario entra infatti a far parte di questo settore in modo casuale e in un periodo non facile,  con una moglie da poco disoccupata e in dolce attesa e il mutuo di una casa da pagare.

Da allora sono cambiate tante cose, Mario si è rimboccato le maniche e seppur all’inizio il futuro non sembrasse dei più rosei, le scelte più o meno azzardate che ha fatto, combinate con una buona dose di fortuna, lo hanno portato a diventare un uomo attento, fiducioso e pronto a prendere scelte difficili che hanno spesso portato a miglioramenti di settore e a una forte crescita professionale.

Ad oggi ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di Decò Italia, una società che sviluppa i prodotti a Marchio (Decò e Gastronauta) per Multicedi e Gruppo Arena, due aziende di Supermercati del Sud leader nei loro territori, con oltre 500 punti vendita e circa 2,6 miliardi di euro di fatturato nel 2023.

Inoltre è il padre del marchio Il Viaggiator Goloso, il più conosciuto della catena Unes, nonché il primo caso di una private label che è diventata Marca a tutti gli effetti.

Le 3 fasi della vita professionale di Mario Gasbarrino

Indagando sulla vita professionale di Mario, scopro tra le tante cose che all’interno della sua lunga carriera, diversamente da come potremmo pensare, Mario non ha cambiato molte aziende, ma fin dagli albori ha lavorato all’interno della GDO e grazie alla sua determinazione è riuscito a scalare molti ruoli e opinioni.

Ci racconta della sua esperienza scandendola in tre fasi, quali: 

  • La fase Professional, in cui è stato inizialmente assistente compratore, buyer e poi direttore d’acquisti. In questo periodo il suo ruolo consisteva nella contrattazione e nell’acquisto dei prodotti che successivamente sarebbero stati messi all’interno delle insegne dai fornitori.
  •  La fase General Manager, in cui è stato incaricato di gestire la parte amministrativa e finanziaria per l’azienda fino all’età di 52-53 anni, venendo poi congedato dall’azienda in quanto ritenuto troppo anziano.
  •  La fase Innovatore Disruptive, in un certo senso quella che ha dato a Mario la libertà, la possibilità di sbagliare e fare scelte che possono essere viste come quelle di un bastian contrario, quando in realtà si tratta di scelte dettate dall’intuito e dalla comprensione di periodi che il mercato stava attraversando. 

Per darvi un’idea delle rivoluzioni apportate da Gasbarrino, ve ne cito alcune, quali: l’implemento del Wi-Fi all’interno dei supermercati, l’eliminazione dei sacchetti di plastica, l’instaurazione di un accordo con Amazon Prime e l’applicazione dell’Everyday Low Price eliminando i volantini.

Queste sono solo alcune delle tante innovazioni che Mario ha portato all’interno della GDO, seppur in realtà molte di queste tecniche fossero già presenti all’interno di molti punti vendita esteri come la Danimarca, la Spagna, l’Inghilterra o gli Stati Uniti. 

L’innovazione della GDO sotto l’occhio di Mario Gasbarrino

Tra le tante considerazioni che si potrebbero fare sulla personalità di Mario, ce n’è una che vorrei smentire: Mario non è un bastian contrario.

Questa definizione potrebbe erroneamente essergli affibbiata,  guardando la lunga scia di scelte apparentemente casuali e avventate che ha preso, se non fosse per il fatto che, in realtà, Mario aveva delle solide basi a cui affidarsi, una buona dose di intuizione e dei dati acquisiti grazie alla sua curiosità nei confronti del mercato estero, da cui ha preso ispirazione per le sue innovazioni nella GDO.

Il futuro va immaginato” ci dice Mario, perché non lo si può inventare, ma bisogna essere capaci di guardarsi attorno per capire quali siano le esigenze delle persone. Mario ci racconta che il suo lavoro consiste nel comprendere ciò che desidera la gente, in un mondo che cambia, infatti, Mario afferma che la cosa più “stupida” che si potrebbe fare per scoprire che cosa desidera il cliente è chiederglielo direttamente. 

Mario però è una persona pratica e per spiegarci al meglio il suo punto di vista utilizza una delle frasi più celebri attribuite a Henry Ford “Se avessi chiesto ai miei clienti cosa avessero voluto, la loro risposta sarebbe stata: cavalli più veloci”. 

Il Principio della restituzione: Mario Gasbarrino in veste di Padre Nobile

Mario si trova correntemente nella fase di Innovatore disruptive, a cui è giunto grazie alla sua abilità di amministrare un’azienda e di mettere liberamente in pratica strategie e modelli. Questa fase è a suo modo accompagnata dalla filosofia di Padre Nobile che lui stesso ha iniziato a portare avanti negli ultimi anni, nell’ottica di tentare di restituire del bene al Sud Italia.

Il Sud Italia, d’altronde, è la terra che lo ha formato negli studi che l’hanno portato a intraprendere la sua carriera, contribuendo allo sviluppo della sua forma mentis che negli anni l’ha portato a tante intuizioni brillanti. 

Passando ai consigli per coloro che si affacciano al settore, Mario enfatizza l’importanza di essere coinvolti attivamente nel mondo reale. L’osservazione diretta e il dialogo con le persone nei punti vendita forniscono un’importantissima prospettiva che i numeri da soli non possono offrire. La capacità di adattarsi e cambiare idea è anch’essa cruciale, poiché il mondo del retail è in continua evoluzione e chi non si adatta rischia di rimanere indietro.

Inoltre, Mario mette in risalto l’importanza di mantenere una mentalità aperta e curiosa, sottolineando che i dubbi e la ricerca costante sono fondamentali per il progresso. L’esempio di Newton e della sua scoperta relativa alla gravitazione universale illustrano come persino i più grandi progressi possano derivare dalla curiosità e dall’osservazione attenta del mondo che ci circonda.

Mario, dunque, suggerisce che per avere successo nel settore del retail, è importante  avere fiuto o forgiare al massimo quello che si ha, per comprendere il più possibile i bisogni dei clienti, una visione chiara del futuro e la flessibilità necessaria per adattarsi ai cambiamenti del mercato. Questi elementi insieme possono guidare l’innovazione e il successo nel settore.

Il brand secondo Mario Gasbarrino

Dopo aver trascorso quarant’anni nel settore e aver vissuto un’evoluzione significativa nel concetto di Brand, Mario riflette su come il Brand sia diventato non solo un’insegna, ma il vero capitale di un’azienda

Ora il Brand è associato ai valori e alle emozioni che trasmette, diventando dinamico anziché statico.

Mario sottolinea l’importanza di comprendere i valori dietro al Brand e di trasmetterli in modo coerente. La trasparenza e la cura dei dettagli diventano fondamentali, poiché i nostri clienti, specialmente al giorno d’oggi, si aspettano sempre di più informazioni chiare e cercano una maggiore connessione emotiva con i prodotti e i marchi che acquistano. 

Per Mario, acquisire la consapevolezza del peso di questi valori porta a una proporzionale attenzione alla rappresentazione del Brand e al miglioramento di ogni aspetto del business per riflettere al meglio questi valori.


L’Opinione del Brand Master

Mario Gasbarrino, attraverso l’esperienza sul campo e l’apprendimento continuo, ha affrontato sfide e cambiamenti, guidato dalla sua fame di crescita e dall’ambizione. È riuscito ad emergere come un pioniere dell’innovazione nel settore della GDO attraverso decisioni coraggiose e visionarie che ha perseguito ha dimostrato una capacità unica di anticipare le esigenze del mercato e soddisfare le aspettative dei consumatori.

Nonostante tutto, dopo una lunga carriera e un meritato congedo, ha scelto di rientrare in campo per continuare ad apportare innovazione e sostegno ai giovani, che vede come risorsa estremamente importante per la crescita delle imprese.

La sua storia ci ricorda l’importanza di adattarsi ai cambiamenti, abbracciare l’innovazione e perseverare nella ricerca del successo.

Mario è un uomo che ha dimostrato molto e mi auguro possa dimostrare ancora tanto, spero, inoltre, sentiate anche voi il calore e l’intelligenza con cui quest’uomo è riuscito ad investirmi.

Se trovi interessanti questi temi e vuoi approfondirli, scopri di più nel libro “Come posizionare un brand con il modello Iconical”. È una vera risorsa per professionisti di marketing, amministratori d’azienda e imprenditori, che ti aiuterà a esplorare il nuovo modello tridimensionale “Iconical Brand Positioning“, che analizza i settori merceologici in base ai benefici che guidano i consumatori all’acquisto!


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